Evita questo errore, evita la frustrazione. Sei Fra2Mondi!

By | 23 gennaio 2017

Il mondo dei produttori e quello dei consumatori!

Molti fanno un errore enorme quando cercano di capire chi è esperto d’informatica.

Ci sono due mondi che devi conoscere:

  • Il mondo dei consumatori
  • Il mondo dei produttori

Sono nello stesso universo, ma non sono regolati dalle stesse leggi.

Il mondo dei produttori ha i suoi corsi d’informatica e quello dei consumatori ha altre regole.

Ci sono pochissime cose di base che vanno bene per entrambi, ma si differenziano molto presto.

Chi vuoi essere? Su che mondo vuoi andare?

La persona che osservi è un consumatore o un produttore davanti al computer?

Devi sapere la risposta, per capire soprattutto gli utilizzatori di computer che ti stanno intorno.

Partiamo dal più bello e “sbarluccicoso” mondo dei consumatori e le robe per loro:

L’allegro e sbarluccicoso mondo dei consumatori

E’ fatto di consumo, divertimento, comodità e perché no… anche gioia e allegria.

I corsi destinati ai consumatori sono fatti per esempio su argomenti come organizzare viaggi on line.

Ti trovi di fronte al mondo dei consumatori quando l’adulto guarda al suo pargolo che pigia iconcine colorate nel cellulare e pensa che sia un genio dell’informatica.

La nonna incantata con le braccia in adorazione, come l’Assunta del Tiziano, che esclama a gran voce “guarda che carino, a tre anni sa usare meglio il cellulare dei grandi!”.

Si, stocazzo! (passami il francesismo)

I siti per comprare un biglietto di viaggio o per raccogliere informazioni turistiche, sono molti, sono in concorrenza ed estremamente ottimizzati.

I giochini sui cellulari sono una quantità di cui si è perso il conto e la velocità con cui si evolvono è impressionante.

Esiste semplicemente una legge di selezione naturale, solo quelli che si adattano più velocemente all’ambiente sopravvivono, gli altri sono destinati all’oblio e ad estinguersi come i dinosauri.

Una caratteristica essenziale per non sparire è l’interfaccia “user friendly”, cioè letteralmente amichevole nei confronti dell’utente.

Il fatto è che, ad un certo punto, si verifica una cosa indesiderata e sgradevole: “non è più il bambino che usa il gioco, ma è il gioco che usa il vostro pargolo”. Ma questa è un’altra storia…

Non fraintendermi, ho una grande considerazione dei giovanotti che si danno da fare nel mondo dell’informatica, ma non credo all’equazione: persona giovane = esperto di tecnologia.

Sanno scaricare la musichetta nei loro dispositivi, si riguardano i video di Miley Cyrus senza contare i giga che consumano, si scaricano i film da internet… ma consumano!

Consumano tempo, banda, energia al fine di… divertirsi!

E’ anche lì che si “fumano” una delle risorse più pregiate in assoluto: l’ATTENZIONE.

Poi, davanti alla verifica d’informatica a scuola, tutte le cose da consumatori, aiutano poco.

Se salvassero il filmato nella memoria locale, invece di scaricarlo ogni volta, risparmierebbero banda. Ma non è colpa loro se non lo sanno.

Qual è il ritorno dell’investimento, nell’imparare queste cose?

Non c’è! Semplicemente, imparare le cose dei consumatori, non è un investimento.

Può essere che organizzando un buon viaggio on line, si risparmi qualcosa oppure si evitino guai.

Ma devi averne tanta di voglia di fare viaggi prima di rientrare dell’importo speso nel corso.

Allora il ritorno dell’investimento dove si può avere più facilmente?

La risposta è che lo avrai nel…

Mondo dei produttori, cioè dove si crea valore.

Mettiamoci subito d’accordo, quando uso la parola “creare”, non mi riferisco alle robe creative. Scusami, ma io di arte non ci capisco niente!

Mi riferisco a fare qualcosa di produttivo.

Nel mondo dell’informatica esistono infiniti programmi per produrre qualcosa, come ad esempio quelli per scrivere. In questo momento ad esempio sto utilizzando Microsoft Word per correggere la bozza di questo articolo del blog. Lo faccio perché mi piace farmi aiutare dal controllore ortografico.

C’è un problema, i software per i produttori non sono sempre così amichevoli e semplici come i giochini colorati del pianeta dei consumatori.

Se hai navigato su qualche sito istituzionale, giusto per fare un nome prendi come esempio il portale http://www.inps.it noterai che non è proprio “user friendly”. Al contrario è un’interfaccia OSTILE.

Ti faccio un altro chiaro esempio di sito ostile: qualsiasi portale per il rimborso spese mediche…

Preciso che auguro a tutti i miei lettori di stare bene e in salute. Sono sincero!

Ironicamente penso che uno è stato male prima di fare una spesa medica. Poi finalmente è guarito. Poi rischia di prendere un esaurimento nervoso per spedire la richiesta di rimborso. Torna a stare male in un circolo vizioso infinito. Ma anche questa è un’altra storia…

Potrei continuare con altri mille esempi, ma mi fermo qui, perché ho già rigirato abbastanza il mouse nella piaga!

Come giudichi gli utenti dei due mondi?

Potrebbe essere che non sei attratto dai videogiochi o preferisci raccogliere le informazioni per organizzare un viaggio andando in libreria.

Poi, anche se non te la vai a cercare, arriva un programma che ti mette in difficoltà.

Non capisci perché il sistema che usi sia così complicato. Allo stesso tempo vedi ovunque gente con il cellulare in mano che sembra che stia guardando la sfera di cristallo con le previsioni del futuro. Si permettono anche di essere allegri e gioiosi… e grrr ti viene da a rosicare!!!

La domanda giusta è: che persona osservi? E’ un consumatore allegro e gioioso, che si aspetta intrattenimento oppure un produttore che cerca di fare qualcosa che crea valore?

Non misurare quanto sono brave o imbranate le persone, se prima non hai capito su che pianeta stanno operando.

Avvicinati, che adesso ti dico una cosa sottovoce.

Ti racconto un segreto, nel profondo del mio cuore sono un videogiocatore. Anche trent’anni fa esistevano i due mondi. C’erano oggetti che si chiamavano Commodore 64 che potevano far girare videogiochi.

A tredici anni ebbi una rivelazione da un mio amico: “i computer si possono usare anche per lavorare!”.

WOW! Ora eccomi qui ad insegnare informatica!

Indovina com’è andata quand’ero pargolo… per apprendere come far partire un videogioco, non sono serviti corsi. Imparare giocando è una via praticabile, ma mi sono sempre chiesto se ci fosse qualcuno disposto ad insegnarmi di più!

Ho iniziato a frequentare dei corsi quando si dovevano apprendere i software per produttori.

Così era, così è e così sarà!

Non farti abbagliare dalle situazioni in cui uno “ha imparato da solo a…”

Accendi un attimo l’interruttore presente nel tuo cervello con scritto PENSIERO CRITICO e chiediti: “Cosa ha fatto da solo? Roba per divertirsi o roba per produrre?”

Credo che per uno che impara con l’autoformazione robe da produttori, con le insidie che spiego in questo articolo, ci siano mille persone che imparano da sole robe d’intrattenimento.

Quindi t’invito a fare una chiara distinzione tra una situazione e un’altra, perché non è giusto che tu provi frustrazione nel vedere altri che sembrano scaltri con gli strumenti e tu magari sei incagliato come una balena spiaggiata. Non è colpa tua.

 

Provo grande affetto per entrambi i tipi di utenti. Solo che c’è un problema… nessuno è venuto da me e si è iscritto a un corso per imparare a giocare. Diciamo che “si arrangiano”.

Generalmente le persone s’iscrivono ai miei corsi per imparare ad usare i programmi di produttività personale. Va da sé che mi sono specializzato su Excel, che è diventato il “centro dati” di parecchi uffici.

In certi posti se gli togli il foglio elettronico, collassa l’azienda!

 

Non conosco nessuno, del mondo dei produttori (quelli seri, no i cazzari), che non abbia fatto corsi.

Allo stesso tempo si trovano spesso in giro consumatori che si bullano di arrangiarsi e che fanno i faciloni!

Questo è il punto! Se intraprendi viaggio verso il pianeta di chi CREA VALORE, ti serve metaforicamente un’astronave buona.

Per essere attratto dall forza di gravità del pianeta di chi CERCA INTRATTENIMENTO E PIACERE, sono gli intrattenitori che vengono a prenderti direttamente a casa, anzi ti prelevano di peso dalla poltrona del salotto, se serve!

 

C’è chi un’astronave buona l’ha già presa e ha deciso di lasciarmi la sua testimonianza qui.

Rimanere fermi non è un’opzione praticabile, un giorno o l’altro arriva un allegro consumatore e ti chiede: “quando metti su uosap [Whatsapp]? Perché non vedo l’ora d’intasarti il cellulare con le sbarluccicose foto del mio ultimo viaggio esotico”.

Grazie per essere arrivato a leggere fino a qui, io mi sono divertito a scrivere questo articolo e spero che sia stato d’intrattenimento anche per te. Metaforicamente, articoli come questo somigliano a quelle comete dove c’è un po’ d’intrattenimento e un po’ d’insegnamento.

Alle volte, quando racconto questa distinzione dal vivo, vedo nei volti delle persone un’espressione come di squarcio di un velo che gl’impediva di vedere.

C’è stato anche chi ha commentato: “effettivamente non ci avevo mai pensato! Ci sono tanti bambini in giro che hanno sempre la testa china sul cellulare e non sono tutti esperti d’informatica, evidentemente!”

 

Contattami ora se vuoi sapere se c’è posto nella prossima astronave per il mondo dei produttori… ehmm volevo dire se c’è un posto libero per il prossimo corso d’informatica!